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Comunicato Terra Aperta – Pistoia

Qui di seguito è possibile scaricare il comunicato di Terra Aperta Rete territoriale solidale per l’accoglienza pistoiese riguardo all’accoglienza dei profughi dall’Ucraina e le politiche di accoglienza. Testo inviato a Prefettura di Pistoia e Ministero degli Interni. Da diffondere.

Qui la versione breve per la stampa

Dal 24 febbraio, data d’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito della Federazione Russa, alla data odierna, secondo i dati diffusi dall’Alto Commissariato ONU per i rifugiati (UNHCR) il numero delle persone fuggite dal Paese è ad oggi circa 4,4 milioni (al 9 aprile 2022 4.441.663).

In tale situazione il Consiglio dell’Unione Europea, in base ad una proposta della Commissione, ha attivato per la prima volta la Direttiva 55/2001 sulla Protezione Temporanea. La Decisione del Consiglio 2022/382, entrata in vigore il 4 marzo us, consente che sia concessa la protezione temporanea per la durata di un anno rinnovabile per ulteriori periodi fino a tre anni. In Italia il 28 marzo 2022 il Governo italiano ha dato attuazione alla Decisione 2022/382 con un DPCM. Questo prevede il diritto dei profughi ucraini a richiedere la protezione internazionale.

Tale decisione ha reso evidente come scelte politiche di accoglienza siano possibili anche in tempi brevi e superando ostacoli e burocrazia.

Come Rete Terra Aperta segnaliamo l’importante svolta che tale Decisione ha dato alle politiche europee riguardanti il diritto d’asilo: ha infatti manifestato come, a fronte di fenomeni migratori, anche massicci, dovuti alle guerre e alle gravi violazioni di diritti umani fondamentali, vada affermato il diritto internazionale dei rifugiati.

Non possiamo, tuttavia, non rilevare una disparità di trattamento nei confronti di altri rifugiati che sono fuggiti da altre guerre ugualmente atroci e sanguinose come quella in corso in Ucraina.

Fa scalpore notare come la Polonia, che ha accolto più di un milione di profughi ucraini, stia attuando, da mesi, al confine con la Bielorussia, una illegale politica di respingimento di profughi provenienti da Afghanistan, Irak e Pakistan, costringendoli a vivere in condizioni disumane nei boschi.

Fa altresì scalpore pensare al grande movimento di solidarietà verso i profughi ucraini che si è attivato nel nostro Paese, mentre nel mar Mediterraneo continuano i respingimenti ad opera della Guardia costiera libica.

Senza dimenticare che nel nordest dell’Italia, nel 2020, sono stati persino messi in atto, dal nostro Paese, respingimenti illegali di migranti che cercavano di entrare nel nostro Paese dall’area balcanica.

Siamo preoccupati di questa situazione: se si attuano discriminazioni e si si pongono dei distinguo tra sfollati di serie A ed altri di serie B, ciò porta rapidamente alla fine del principio di uguaglianza e di parità di trattamento e ciò che è diritto universale degrada a semplice concessione elargita dal potere politico di turno.

Coloro che fuggono da guerre, violazioni dei diritti fondamentali, miseria e disastri climatici hanno il medesimo diritto di essere soccorsi, accolti, accompagnati verso un progressivo inserimento nella società, offrendo loro concrete opportunità di vivere una esistenza dignitosa.

Mentre mettiamo a disposizione le disponibilità e risorse della Rete per affiancare le istituzioni nell’accoglienza dei profughi dall’Ucraina, desideriamo manifestare queste nostre preoccupazioni insieme all’auspicio che la situazione che stiamo vivendo conduca a scelte politiche nella linea della accoglienza e dell’integrazione e nel rispetto dei diritti umani per tutti.

La Rete Terra Aperta è costituita da: AGESCI Zona di Pistoia, Arkè, Art.32-Ambulatorio Solidale Pistoia, Associazione Portaperta, Azione Cattolica di Pistoia, Caritas di Pescia, Caritas di Pistoia, CGIL, CISL, UIL, CNGEI Sez. Pistoia, Coop Gli Altri, Coop. Pantagruel, Coordinamento tutela legale dello straniero Avvocati di Pistoia, CO&SO, Gruppo Incontro, L’Acqua Cheta, Libera Pistoia, Parrocchia Santomato, San Martino De Porres.

Comunicato

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