la parola cresceva

commenti alla Parola della domenica e riflessioni

Archivio per la categoria “Arte e spiritualità”

Buona Pasqua!

Dante a Santa Maria Novella

Un evento promosso da Biblioteca dei domenicani di Pistoia e Accademia di Masetto

Qui la locandina di invito

Iohannes: poesia e storia intorno al Battista

Iohannes di Francesco Bargellini a san Domenico di Pistoia

Giovanni il battezzatore è figura che  ha attraversato la storia. La sua proposta e testimonianza ha certamente attratto Gesù di Nazaret. La sua parola esigente per un cambiamento di vita radicale, il gesto da lui indicato di immersione nelle acque del fiume Giordano, la sua coerenza incrollabile fino alla morte nel resistere all’ipocrisia dei poteri hanno fatto di lui un volto che ha ispirato grandi esperienze del deserto e del monachesimo, ma anche la storia dell’arte, la musica e la letteratura.

Figura interpretata nella tradizione cristiana come il precursore, senza il quale è impossibile comprendere Gesù stesso, la parola e l’agire del Battista, racchiusi nella simbologia dell’acqua e del fuoco, costituiscono una provocazione che non lascia indifferenti credenti e non credenti, e tutti coloro che insieme desiderano confrontarsi sulle grandi domande umane sull’amore, sul vivere insieme, sul nonsenso dell’ingiustizia e di un’esistenza ferita.

Francesco Bargellini, con la sensibilità del filologo e del poeta, ed insieme nell’interrogarsi sulla gioia e sul dolore, sulla vita collettiva e sulla storia, ha redatto un componimento sotto forma di dialogo, non filosofico, ma poetico, che insieme evoca i tratti della tragedia greca, con Giovanni al centro – Iohannes – e accanto a lui diversi interlocutori e un coro che si fa interprete dei sentimenti degli astanti.

La serata proposta dalla Biblioteca dei domenicani di Pistoia e dal Centro Espaces Giorgio La Pira intende essere un momento di ascolto e di riflessione attorno a quella parola che fu la vita del Battista – e di questo parlerà lo studioso di ebraismo Giovanni Ibba dal punto di vista storico – e della parola poetica di Bargellini che si fa eco dell’ esperienza di Iohannes nel nostro tempo, nella vita di tutti noi. L’interpretazione del componimento sarà dell’attore Alberto Galligani con la presenza di giovani attori studenti del liceo Lorenzini di Pescia.

L’ingresso sarà libero con richiesta di green pass in osservanza delle precauzioni anti-covid19. La serata si terrà presso l’antico refettorio del convento san Domenico domenica 12 dicembre 2021 alle ore 16 con ingresso da piazza san  Domenico 1. (ac)

Una proposta di preghiera per il sabato santo

In questo tempo di pandemia in cui per molti non è possibile né consigliabile la partecipazione alle celebrazioni comunitarie abbiamo pensato di proporre un momento di preghiera per il sabato santo: è uno schema che può essere utilizzato sia come celebrazione domestica, sia eventualmente in momenti comunitari, in presenza o a distanza.

A questo link si può vedere una riflessione di commento alla Crocifissione bianca di Marc Chagall

A questo link si può scaricare la proposta integrale di un momento di preghiera per il sabato santo

Lanterne accese…

O Signore, accordaci la tua pace,
perché siamo pronti
ad andare incontro con le lampade accese
al tuo amatissimo Figlio che viene.

Venerdì santo: meditazione e musica

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Di sera quando l’aria si fa fresca
si rivelò il peccato di Adamo;
di sera il Salvatore lo sconfisse.
Di sera tornò la colomba,
portando nel becco il ramoscello d’ulivo.
O tempo soave! O ora della sera!
È conclusa ora la pace con Dio,
perché Gesù è spirato sulla croce.
Il suo corpo ha raggiunto la pace,
oh, anima mia cara, prega,
va e fatti dare il corpo morto di Gesù.
O benedetta, o preziosa reliquia

Purificati, mio cuore,
io stesso voglio seppellire Gesù,
egli ormai in me stesso
per sempre avrà
il dolce suo riposo.
O mondo, allontanati, cedi il passo a Gesù!

un momento di riflessione: da La passione secondo Matteo di J.S.Bach BWV 244

dal minuto 2.27.56 a 2.35.43

 

 

Labirinto della pace – san Domenico Pistoia avvento 2018

IMG_1912Chiesa di san Domenico Pistoia – Labirinto della pace

Nel periodo di Avvento di quest’anno 2018 l’Ordine domenicano invita ad un mese di preghiera per la pace. La nascita di Gesù è dono di pace e richiama tutti ad un impegno di preghiera e solidarietà soprattutto con chi vive in situazioni di guerre e violenza e attende giustizia e liberazione.

In questo mese siamo invitati a pregare in particolare per la Repubblica Democratica del Congo, un Paese segnato dallo sfruttamento che impoverisce la popolazione e nel quale moltissime persone sono costrette a fuggire dalle loro terre e dalle loro case a causa di violenza e conflitti.

Il labirinto da percorrere al centro della chiesa è un segno che richiama al cammino, al silenzio, alla preghiera, alla ricerca di una strada per la pace. Siamo invitati ad entrare nel labirinto e a percorrerlo con il pensiero rivolto a tanti che soffrono nella Repubblica Democratica del Congo e in altre parti del mondo.

Il labirinto conduce davanti ad una composizione, creata per l’occasione dall’artista pistoiese Adriano Veldorale che richiama al mistero dell’incontro. I due alberi che si intrecciano evocano il venire incontro di Dio all’umanità ferita e l’incontro possibile dei popoli nella riconciliazione e nella giustizia.

Nel volto di Gesù che è nostra pace, che ha abbattuto i muri di separazione, siamo chiamati a scorgere, come in uno specchio, il volto più autentico di noi stessi. Siamo chiamati alla comunione e a fare scelte concrete di accoglienza e di giustizia.

Vi invitiamo a percorrere questo labirinto, tenendo in mano un lumino, coltivando l’attesa di una rinascita e di un rinnovamento della nostra vita pregando per la pace. Al termine potrete scrivere un pensiero e depositarlo ai piedi della composizione. (ac)

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IMG_1872(Adriano Veldorale – Incontro)

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1. La condizione dei diritti umani nella Repubblica Democratica del Congo

Con una superficie di più di due milioni di km2, quattro volte la Francia, la Repubblica Democratica del Congo è sfortunatamente caratterizzata da un’amministrazione povera di giustizia, massicce e sistematiche violazioni dei diritti umani, e un’economia fatiscente che porta povertà, miseria, un alto tasso di disoccupazione, sfruttamento illegale delle sue risorse e specialmente conflitti armati di ogni tipo.

Infatti, tra le 26 province del Paese, 6 sono particolarmente afflitte e rovinate dall’attività di questi gruppi armati. Le province interessate sono quelle del Kivu del Nord, Kivu del Sud, ManiemaIturi, Basso  Uélé e Alto Uélé. Più di 140 gruppi armati sono operativi nel Congo orientale.Alcuni hanno preso parte a conflitti di paesi stranieri che hanno imperversato nella Repubblica Democratica del Congo per molti decenni. Secondo diversi rapporti concordanti, i fattori che causano la proliferazione di questi gruppi armati sono la frammentazione di alcuni gruppi chiave nella lotta alla leadership, la persistenza di conflitti interetnici, tensioni con i paesi confinanti, le crisi politiche alla stregua del traffico illegale di minerali provocate particolarmente dall’estensione del mandato del presidente in carica, dal posporsi delle elezioni, dalla duplicazione dei partiti politici, dalla chiusura degli spazi di libera espressione.

Fattori aggiuntivi sono le crisi nel Kasai (nel Centro del Paese) dove il conflitto ha causato più di 5000 morti (2013-2016) e il conflitto Bantu/Pigmei nel Tanganika (nel Sud-Est). Migliaia di bambini sono reclutati e impiegati ogni anno da questi gruppi armati. Stando ai rapporti dell’UNICEF e della Missione delle Nazioni Unite nel Congo (MONUSCO), nel 2017, le violazioni nei confronti dei bambini hanno raggiunto proporzioni allarmanti. Infatti i bambini erano uccisi, o reclutati e usati come feticci, soldati, spie, messaggeri, scudi umani, schiavi sessuali ecc. 

Stando all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) e il Consiglio Norvegese per i rifugiati, tutti questi gruppi armati hanno istigato una violenza che tra 2016 e 2017 ha portato al più grande spostamento interno di persone nel mondo. nella Repubblica Democratica del Congo attualmente hanno trovato riparo 4 milioni di persone, con un incremento di 1,7 milioni nel 2018. Inoltre, l’agenzia delle Nazioni Unite, FAO (Food and Agriculture Organization), dopo un’analisi condotta nel 2017 in 138 su 145 territori (distretti rurali), ha concluso che l’11% della popolazione rurale del Congo ha sofferto un’acuta crisi alimentare, con un incremento del 30% dal 2016.

Perciò, secondo l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM), tutti i segnali portano verso la più grande crisi umanitaria della Repubblica Democratica del Congo nel 2018 e negli anni a venire: “La situazione nella Repubblica Democratica del Congo è ignorata e sta per diventare la più urgente emergenza del 2018” ha detto Mohammed Abdiker, capo esecutivo dell’IOM, dopo un viaggio nel Paese la cui instabilità minaccia il cuore del continente. 

2. Cosa stanno facendo i Domenicani?

Alla luce del contesto descritto sopra, alcuni membri della famiglia Domenicana sono coinvolti a fianco dei più vulnerabili e svantaggiati per accompagnarli sia nella promozione dei diritti umani sia nell’educazione civica e elettorale. Esiste anche un Osservatorio per lo Sfruttamento delle Risorse Naturali e gli Investimenti nell’Uélé Basin (OBERIUELE) dell’Università di Uélé (gestito in larga misura da membri della famiglia Domenicana) al fine di aiutare non soltanto i piccoli minatori, ma anche per assicurare i benefici sociali derivanti dallo sfruttamento delle risorse naturali da parte di multinazionali che stanno aumentando notevolmente la loro presenza nella regione di Uélé.

 

 

Invito alla mostra ‘Va’ e predica’

Immagini dalla mostra

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Mostra d’arte contemporanea – convento san Domenico – Pistoia

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Una mostra per ricordare una lunga storia: 800 anni dalla fondazione dell’Ordine dei predicatori. Volti di donne, uomini, comunità che hanno percorso le strade del mondo in epoche e regioni diverse.
L’invito ‘Va’ e predica’ sta all’origine di molteplici storie. Sedici artisti contemporanei, membri dell’Ordine domenicano, di diversa provenienza, dalla Nuova Zelanda al Sudafrica, dalla Nigeria alla Norvegia, dal Messico all’Egitto, con le loro opere artistiche ricordano figure di testimoni che hanno espresso nella loro vita alcuni aspetti della comune missione della predicazione. Sono profili di chi in epoche diverse ha dato forma concreta alla testimonianza del vangelo con creatività ed in rapporto ai differenti contesti.
I sedici pannelli rimarranno esposti nei locali del convento san Domenico a Pistoia da giugno a settembre 2017 nell’anno di Pistoia capitale italiana della cultura.
L’inaugurazione della mostra sarà
GIOVEDI’ 22 GIUGNO alle ore 18.00
ingresso da piazza san Domenico 1.
Il catalogo della mostra è stato curato dal Centro Espaces ‘Giorgio La Pira’.

Buon Natale!

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E come quella donna,
la prima dei pastori
la prima dei magi
ad offrire un coccio
con dentro qualche cibo
dono di premura
e attenzione
un po’ di latte, forse, per il bimbo
e come Giuseppe il giusto
con occhi vivi, di gioia
inattesa, improvvisa
anche noi
a guardare
silenziosi
bisognosi di luce
di candele
consumate
ma avvolti da luce nuova
volto di indifeso
segno donato
steso tra le fasce
racconto di Dio
umanissimo e debole
per i poveri, i primi
a donare il cuore
nello sguardo.

Buon Natale e un ricordo amico

Alessandro Cortesi
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(George de la Tour, 1593-1652, Adorazione dei pastori, 1644, Paris, Louvre)

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