la parola cresceva

commenti alla Parola della domenica e riflessioni

Archivio per il tag “democrazia”

Documento finale – Incontro domenicani europei (Rete Espaces) Istanbul – luglio 2015

11666069_10152979065147286_156345579053508750_nDocumento finale – incontro Istanbul – Rete Espaces

Dal 6 al 9 luglio 2015 un gruppo di domenicani della rete ‘Espaces’ appartenenti a diversi Centri di studio in Europa (Istituto Marie-Dominique Chenu Berlino, Centro Espaces ‘Giorgio La Pira’ Pistoia, Dominican Study Centre Istanbul, Bruxelles) si è incontrato presso il convento domenicano di Istanbul. Finalità dell’incontro era un confronto sulla relazione tra religione e società con interlocutori competenti residenti in Turchia.

A conclusione di queste giornate desideriamo condividere alcuni punti del nostro incontro ed inviare un messaggio alle nostre comunità e all’Ordine domenicano. E’ una breve riflessione che intende continuare nel nostro impegno in futuro.

Viviamo un tempo in cui molti legami di relazione divengono sempre più deboli, in contrasto con le accresciute possibilità di viaggio e conoscenza. Le interconnessioni divengono più deboli tra i popoli in Europa, tra le persone nelle nostre città e comunità, tra le persone di diverse culture e religioni nel contesto internazionale. Così pure si affievoliscono i legami tra gli esseri umani e l’ambiente. Ci siamo incontrati in questi giorni per dare un segno che è possibile condividere le nostre esperienze e le nostre ricerche. Facendo ciò intendiamo vivere la nostra missione come chiamata a comunicare e a tradurre le nostre speranze. Siamo consapevoli che oggi il vangelo ci chiama a costruire ponti, ad aprire vie per vivere l’esperienza di comunità come apertura all’altro. Siamo anche coscienti che ci potrà essere futuro per gli individui e le società solamente se intendiamo condividere la nostra responsabilità per gli altri.

Ci siamo incontrati in qualità di frati domenicani chiamati a predicare. Predicare richiede capacità di ascolto e di parola: ascoltare la parola di Dio e le parole di chi vive la sofferenza. Parlare implica entrare in un dialogo di salvezza. Nell’imparare a parlare insieme e a condividere i nostri progetti e desideri possiamo costruire qualcosa di nuovo e diverso per un futuro comune. Ci siamo incontrati a discutere insieme perché temiamo che quando le persone non comunicano si chiudono e generano situazioni di conflitto ed esclusione.

Siamo giunti a Istanbul da diversi paesi in Europa. Ci siamo ritrovati il giorno dopo il referendum in Grecia. Abbiamo fatto esperienza delle nostre differenze come opportunità. Sappiamo che il progetto europeo è sorto all’indomani della tragedia di una guerra globale, dopo la Shoah, per condividere progetti di solidarietà e per difendere i diritti umani. Pensiamo che questa crisi possa essere un tempo di transizione che ci conduca a scegliere una relazione più profonda tra gli Stati dell’Unione con un nuovo progetto politico condiviso basato sulla solidarietà e la responsabilità dei singoli Paesi.

Ci siamo incontrati a Istanbul e abbiamo discusso in questi giorni sulla situazione nella regione del Mare Mediterraneo: la crisi del Medio Oriente, la guerra in Siria, la situazione politica del Nord-Africa e della Turchia, lo sviluppo dello ‘Stato Islamico’ con il suo terrorismo violento globale. Discutendo con docenti musulmani e turchi abbiamo approfondito il tema delle relazioni tra religione e società in diversi contesti. Abbiamo maturato una consapevolezza dei dibattiti e ricerche presenti anche nel contesto musulmano. Abbiamo approfondito in particolar modo la questione di come sia possibile partecipare al bene comune, vivendo esperienze religiose in modo da contribuire ad uno sviluppo pacifico delle società.

DSCF5889Siamo preoccupati per l’attitudine negativa crescente nei confronti degli stranieri, soprattutto verso gli immigrati musulmani e i loro figli nei nostri Paesi europei. E’ in atto una identificazione pervasiva e superficiale dell’Islam con il terrorismo e la violenza. Crescono anche paure irrazionali sul fatto che l’Europa possa in futuro divenire un continente musulmano come pure cresce la convinzione che i musulmani non siano in grado di integrarsi in una società democratica a motivo della loro cultura. Pensiamo che si debba operare una chiara distinzione tra coloro che praticano la violenza e coloro che sono credenti. Dobbiamo condannare la violenza e opporci, insieme a tutti i musulmani che desiderano la pace, a coloro che la praticano. Nel medesimo tempo siamo chiamati ad un dialogo nell’ospitalità con tutte le persone che ricercano dignità, libertà, giustizia.

Crediamo che sia importante l’esistenza di comunità domenicane in regioni di tradizione islamica e speriamo che in futuro siano mantenute con la solidarietà delle province.

Pensiamo che il fenomeno delle migrazioni dai paesi poveri della terra verso l’Europa sia uno dei segni del nostro tempo. Queste migrazioni sono causate da profonde radici, spesso nascoste o non conosciute. I paesi occidentali hanno particolari responsabilità per guerre locali, violenze, oppressioni, ingiustizie e devastazione delle terre. In tale prospettiva le migrazioni sono conseguenze di un sistema economico iniquo, di ingiustizie e indifferenze. Dobbiamo ricordare che i migranti sono esseri umani e come esseri umani condividiamo la medesima origine, costituiti tutti ad immagine di Dio. Pensiamo che le sofferenze dei migranti siano un grido nel quale noi siamo rinviati alle parole di Gesù: ‘ero straniero e mi avete accolto’ (Mt 25,35). La nostra responsabilità sta nel trovare vie per condividere le loro speranze e poter offrire loro una visione di futuro.

Pensiamo che le loro vite e speranze sono invito per noi ad ascoltare ciò che il vangelo ci chiama a fare. Essi ci provocano a far teologia in relazione alle loro sofferenze, a leggere i segni dei tempi. Siamo anche chiamati a promuovere prassi di ospitalità a diversi livelli della nostra vita come testimonianza della salvezza per tutti. Come domenicani abbiamo una particolare responsabilità nell’attuare tutto ciò.

Istanbul 8 luglio 2015

Thomas Eggensperger, Ulrich Engel, Bernhard Kohl, Ignace Berten, Claudio Monge, Luca Refatti, Alessandro Cortesi

DSCF5905

Annunci

Islam, popoli in movimento, democrazia

E’ appena uscito il volume dal titolo Islam, popoli in movimento, democrazia. Mediterraneo mare di confini, ed. Nerbini 2015.

Raccoglie i contributi del seminario di studi promosso dall’associazione di ricerca sociale Poiein-Lab e dal Centro Espaces ‘Giorgio La Pira’ di Pistoia nel novembre 2014. Tra gli autori Marco Giovannoni, Filippo Buccarelli, Marco Bontempi, Claudio Monge op. L’introduzione al volume curata da Giovanni Paci, rilegge i contributi del seminario alla luce dei recenti avvenimenti dopo la strage di Parigi del gennaio 2015.

E’ un libro che offre materiale per pensare e per leggere il presente. Qui le pagine iniziali dell’introduzione.

104-Islam-copertina

Qui di seguito l’indice del volume 

Si può richiedere copie all’indirizzo espacespistoia@gmail.com

Europa in discussione

 

europa copertina 3

E’ appena uscito il volume

Europa in discussione (a cura di A.Cortesi), ed. Nerbini Firenze 2015

– pubblicazione promossa dal Centro Espaces Giorgio La Pira – Pistoia –

“Quando parliamo di Europa infatti non parliamo di qualcosa di altro dalla realtà in cui siamo ormai comunemente immersi, quotidianamente. Noi siamo Europa e non solo per ragioni di tipo storico, culturale o per i vincoli giuridici che abbiamo scelto nel corso dei decenni passati ma perché l’Europa è ormai il terreno coltivato dove crescono le vite di milioni di cittadini, i cui destini sono ormai intrecciati sia nel bene, le prospettive di un futuro migliore, sia nel male, la condivisione delle difficoltà presenti…” (dall’introduzione di Giovanni Paci)

INDICE DEL VOLUME

Giovanni Paci              Introduzione

Parte I – Unione europea: storia e diritti

Pietro Giovannoni      Introduzione storica

Vincenzo Caprara       Europa e diritti: tra diritti dichiarati e diritti negati

Parte II – Politica e quadro internazionale

Renzo Innocenti         Europa in discussione. Punti di crisi dell’Unione Europea e prospettive di uscita

Antonio Miniutti        Europa, quale destino?

Claudio Monge          Mediterraneo-Europa: uno sguardo al futuro nei rivolgimenti del presente dall’osservatorio turco

Parte III – Società, economia e lavoro

Filippo Buccarelli       Diritti, doveri, sfide per la cittadinanza europea

Sebastiano Nerozzi     Squilibri economici e unificazione politica: quale futuro per l’Europa?

Francesco Lauria        L’Europa e la scomparsa del futuro. Ritrovare il tempo nella crisi della rappresentanza sociale e della democrazia

Parte IV – Teologia

Alessandro Cortesi     Un’Europa diversa è possibile

Daniele Aucone            Antropologia del credere. Una sfida per la teologia in Europa

******

chi desidera ricevere una o più copie può farne richiesta scrivendo all’indirizzo mail: espacespistoia@gmail.com

In rotta per la cittadinanza – Laying up for citizenship

10407461_742969535777752_6585592668112394699_nIn rotta per la cittadinanza – 24-30 novembre 2014 – san Domenico – Pistoia – programma

 

10696400_746012845473421_7233364092224301139_n1517396_10205496775918361_7443381869903774948_n10801685_748320671909305_3070273578925450648_n-1

 

In rotta per la cittadinanza – Laying up for citizenship

LogoEspaces Logo

PoieinLab-Ricerca Sociale e il Centro Studi Espaces ”Giorgio la Pira” promuovono una settimana di incontri, dibattiti, esposizioni artistiche, cibo e narrative sul tema della migrazione e della cittadinanza.

 

La storia dell’Europa è sempre stata legata al mare. Sul mare, nei secoli, sono sorte le prime città, i primi nuclei di prosperità, sulle coste della Grecia e poi, nel tempo, su quelle della nostra Penisola. Verso il mare hanno teso spesso a costo di guerre e di violenza – tutti gli Stati interni del nostro Continente. E se si risale indietro nel ventre profondo della mitologia, è sulle coste di Sidone, sul mare, che Zeus rapì, stregato dalla sua bellezza, Europa, la giovane principessa fenicia che diede poi il nome alle nostre terre.

Oggi il mare – il Mediterraneo è il luogo dove ribollono i diritti del futuro, quel “mare di mezzo” che divide, unendole, Asia, Africa ed Europa, e quello spazio prossemico, all’incrocio delle diverse Civiltà, nel quale le antiche prerogative sfumano nel dolore dei tanti migranti che vi trovano la morte cercando di raggiungere la loro terra promessa, le nuove hanno invece gli occhi, le lacrime ed i sorrisi dei tanti che ce la fanno, e che si alzano in piedi a sfidare le nostre convenzioni acquisite.

Quest’anno PoieinLab-Ricerca Sociale e il Centro Studi “Espaces-Giorgio la Pira” promuovono, dal 24 al 30 Novembre 2014 una settimana di incontri, dibattiti, esposizioni artistiche, narrative, durante i quali comunità ed identità diverse avranno l’occasione di conoscersi, di raccontarsi, di dialogare e di ri-conoscersi, per cominciare a fare di Pistoia, così come di qualunque altra città italiana, una “città sul Mediterraneo”.

Un contributo alla costruzione dal basso, anche nella nostra città, di un reale percorso di confronto e di quelli che saranno i futuri confini della cittadinanza italiana ed europea.

L’iniziativa è resa possibile grazie a:

logo_ZONA_cash&carry Farmacia Di Candeglia del Dott. Buccarelli

Logo Papyrus-01 bv2015

LUNEDI 24 NOVEMBRE 2014

PRESSO IL CONVENTO DEI DOMENICANI, VIA DELLE LOGGE 6, PISTOIA

ORE 16.30 -19.00 | PISTOIA SUL MEDITERRANEO: MIGRAZIONI – TERRITORI – DEMOCRAZIA

Filippo Buccarelli, Università di Firenze, Claudio Monge, Università di Friburgo. Modera: Giovanni Paci, Vice Presidente PoieinLab

MARTEDI’ 25 NOVEMBRE 2014

PRESSO IL CONVENTO DEI DOMENICANI, VIA DELLE LOGGE 6, PISTOIA

ORE 16.30-19.00 | DEMOCRAZIA E MOVIMENTI ISLAMICI: VIE DI FUGA E PUNTI DI INCONTRO

Claudio Monge, Università di Friburgo, Marco Bontempi, Università di Firenze

MARTEDI’ 25 NOVEMBRE 2014

CINEMA ROMA, V. LAUDESI 6, PISTOIA ORE 21:00 (ingresso euro 5)

Proiezione del film IO STO CON LA SPOSA

di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khales Soliman Al Nassiry (Italia, Palestina 2014)

MERCOLEDI’ 26 NOVEMBRE 2014

PRESSO IL CONVENTO DEI DOMENICANI, VIA DELLE LOGGE 6, PISTOIA

ORE 16.30 -19.00 | “ALI’ DAGLI OCCHI AZZURRI”: VERSO UNA CONVIVENZA PLURALE

Claudio Monge, Università di Friburgo, Alessandro Cortesi, Centro Espaces “Giorgo La Pira”

SABATO 29 NOVEMBRE 2014

SEDE POIEINLAB-RICERCA SOCIALE, VIA DEI MAGI 9, PISTOIA (C/O CONVENTO DEI DOMENICANI), ORE 17.00-22.00

DIARIO DI BORDO: DOLCI SPERANZE Documenti, discussioni e riflessioni sui viaggi della speranza

a cura di Pamela Barberi

29.11.2014 – 31.12.2014

INAUGURAZIONE Ore 17.30

Jonida Xherri, Barca di cioccolato, talk, resoconto, documentazione.

CCDS CONTROCARRETTADELLASPERANZA, un progetto di Simone Ialongo    

e con:

Gabriele Abbruzzese, Low Africa (Video)

Andrea d’Amore, Clandestino – la lunghezza della porta (morso di clandestino su carta carbone, porta)

Massimo Nannucci, Sogno (___)

Caterina Pecchioli, Neverland – L’isola che non c’è (Video)

Andreas Schwarzkopf, Fremdwasser (Video)

ORARI MOSTRA: dal Lunedì al Venerdì su appuntamento | Sabato e Domenica ore 11:00 -13:00

info: 3914790284 – m.landucci@poiein-lab.eu  

SABATO 29 NOVEMBRE 2014

SEDE POIEINLAB-RICERCA SOCIALE, VIA DEI MAGI 9, PISTOIA (C/O CONVENTO DEI DOMENICANI)

Ore 20.30 I SAPORI DELLE CIVILTÀ: CIBI, AROMI, RACCONTI… “IN VOLO PER IL MONDO”
Descrizione presentazione dei piatti, degli autori e loro provenienza. I piatti saranno introdotti e presentati da cittadine/i dei paesi d’origine delle pietanze. Per info e prenotazioni: eventi@poiein-lab.eu

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2014

SEDE POIEIN-LAB-RICERCA SOCIALE, VIA DEI MAGI 9, PISTOIA (C/O CONVENTO DEI DOMENICANI), ORE 17:30 – 20:30

LA CITTA’ IN ASCOLTO: RACCONTARE, RACCONTARSI, RICONOSCERSI
Storie, racconti dei migranti, riflessioni, stimoli da parte di letterati e poeti pistoiesi.

MARTEDÌ 2 DICEMBRE 2014

CINEMA “ROMA”, V. LAUDESI 6, ORE 21 (ingresso: euro 5)
Proiezione del film LA MIA CLASSE, di Daniele Gaglianone, con Valerio Mastandrea (2013)

MARTEDÌ 9 DICEMBRE 2014

CINEMA “ROMA, VIA LAUDESI 6, ORE 21 (ingresso: euro 5)
Proiezione film LA NAVE DOLCE, di Daniele Vicari (2012)

DURANTE GLI EVENTI

LE FORME DELL’ALTERITÀ E DELL’INCONTRO

Paolo Beneforti, Fughe senza fine – Street art in movimento

Cooperativa Manusa, Abbigliamenti e tessuti dai quattro angoli della Terra

Photo Credits: Marco Muratori

Annuncio Convegno Espaces – 6 e 7 luglio 2012



Si terrà presso il Convento di san Domenico a Pistoia nei giorni venerdì 6 e sabato 7 luglio 2012 un convegno promosso dal Centro Espaces ‘Giorgio La Pira’ – Pistoia in collaborazione con la Rete Espaces Europa sul tema ‘Politica e spiritualità oggi’.

Politica e spiritualità in un tempo di crisi.

Riflessioni ed esperienze per una convivenza da costruire

di seguito una riflessione introduttiva e il programma del convegno

Una riflessione introduttiva

Nel tempo caratterizzato dal venir meno delle ideologie e dal nuovo dominio del mercato come regola dei rapporti sociali, i progetti che fanno riferimento ad un ideale, ispirati a speranze di giustizia e solidarietà oggi vengono sommersi o emarginati da una politica intesa come gestione del potere sotto il controllo di un’economia neoliberista e del dominio della finanza.

Nuove separazioni si fanno strada, evidenziate dalla crisi che attraversa la vita politica e le forme della democrazia oggi. Si allarga infatti la separazione tra la politica intesa come campo di gestione di interessi particolari, terreno di malaffare e corruzione, e l’impegno sociale ispirato da una forte carica etica. Così pure si avverte una separazione tra ambito dello spirituale e dimensione civile. La città può essere solamente luogo di gestione di interessi e di scontro di poteri forti oppure è possibile un incontro tra politica come costruzione del bene comune e dimensione spirituale intesa come apertura alle dimensioni che vanno oltre la produttività, l’efficienza, l’abbondanza materiale e la capacità di consumo?

La politica è tale in quanto è costruzione di città, compaginazione di comunità in cui i rapporti sociali sono valorizzati non nel senso della competizione e dell’ostilità ma divengono rete di relazioni e legami che lasciano spazio per l’espressione delle persone nella loro libertà e responsabilità. E tale impegno per la costruzione della città, che sempre più oggi ha i connotati della città plurale e della città multiforme, non è solamente ambito d’impegno del singolo ma implica una responsabilità collettiva.

“E se la vita spirituale fosse una delle condizioni fondamentali di un’intensa vita sociale e politica?” si chiede Paul Valadier nel suo libro “Lo spirituale e la politica”, ed. Lindau.

 Ma lo spirituale non è l’ambito del consolatorio e del privato. E tuttavia come osservava Giuseppe Dossetti, anni fa, in una intervista  a proposito del rapporto tra fede cristiana e impegno politico: “Io non dico che ci sia una incompatibilità assoluta tra la fede cristiana vissuta con impegno e con lealtà e l’impegno politico. Non c’è una contraddizione a priori. Sono convinto di questo. Ma sono anche convinto che ci sono mille e una ragione  di cautela e di condizioni difficilissime” (Intervista a G.Dossetti, “Bailamme” 18/19, 1993). E Dossetti aggiungeva: “Una prima condizione sarebbe proprio questa: che non ci sia un proposito  di impegno politico e questo non sia in conse­guenza di un progetto o nella convinzione di una missione a fare. Nego la missione a fare. Nella politica non c’è. Mentre abitualmente, e soprattutto nella esperienza concreta, la politica è stata pensata come una missione a fare. Secondo me questo avvelena tutto. La seconda condizione è la gratuità, la  non professionalità dell’impegno. Dove incomincia una professionalità dell’impegno cessa anche la parvenza di una missione e la possibilità stessa di avere realmente qualcosa da fare. Sono allora  possibili tutte le degenerazioni.”

La spiritualità per non rimanere sogno distaccato dal reale implica una immersione ed un prendere forma in percorsi storici nella sfera pubblica. E per converso l’impegno politico vissuto come passione di costruire la polis, impegno per ritrovare il senso profondo delle attività umane  nell’orizzonte dell’umanizzazione e della costruzione  della pace è già esperienza spirituale.

Nel contesto italiano ed europeo ci sono stati grandi testimoni che hanno interpretato questa sensibilità di una profonda vita spirituale, in rapporto alla propria fede, unita a passione civile in un’ottica non individualistica ma comunitaria. Si può pensare anche al percorso di costruzione dell’Europa – che pure sta oggi vivendo forse la più profonda crisi dal suo inizio – come ‘avventura spirituale’. Così Jacques Delors ne parla  ripercorrendone le tappe  richiamando il discorso di Robert Schumann del 9 maggio 1950 e il contributo di Hannah Arendt come grandi indirizzi di progettualità politica che affondavano radici proprio in una dimensione spirituale “… perché lo spirituale abita nelle istituzioni, nelle regole del gioco, nelle politiche e soprattutto nelle pratiche” (J.Delors, Europa: un’avventura spirituale nella nostra storia, “Il Regno attualità, 2,2012, 57-63). In quali modi la loro testimonianza può essere riferimento oggi, nel tempo della crisi della politica che si accompagna peraltro ad una esigenza di sguardo e di capacità che sia in grado di costruire una convivenza comune?

Parlare di spiritualità non indica solamente rinvio ad un’esperienza di fede religiosa, ma dice riferimento ad un orizzonte etico, di ricerca di umanizzazione della vita e dei rapporti nel campo sociale e ambientale. Nell’attuale contesto dell’incontro di diverse tradizioni religiose si richiede una attenzione nuova alla rilevanza di queste tradizioni e questo pone anche la domanda su come costruire convivenza civile attuando un dialogo nello spazio pubblico, spazio di riconoscimento della cittadinanza e della laicità.

Il Convegno desidera essere un’occasione di approfondimento di queste tematiche intrecciando riflessioni di carattere generale sulle sfide della politica e della spiritualità oggi in un tempo segnato dalla crisi e esperienze che ci conducono a cogliere percorsi di spiritualità capace di farsi carne, e di buone politiche che contrastando le logiche delle violenza e dell’esclusione recano in sé il respiro di progetti di incontro tra persone e popoli. (a.c.)

————————————————

PROGRAMMA

VENERDI’ 6 LUGLIO

ore 9.00

Modera: Daniele Aucone, Espaces Pistoia

Impegno politico e ricerca di beni comuni. Tra macerie e germogli quale futuro?

Interventi di:

Lino Prenna, docente di pedagogia generale e etica sociale, Università di Perugia 

Pietro Giovannoni, docente di storia della Chiesa, Istituto Superiore di Scienze Religiose, Firenze

Giovanni Capecchidocente di Letteratura italianaUniversità per stranieri di Perugia 

ore 15.00

Modera: Vincenzo Caprara, Espaces Fiesole

Spiritualità e politica tra fratture e ambiguità. Quale possibile incontro?

Felicisimo Martinez Diez, docente di teologia Madrid/Caracas

Stefano Grossi, docente di  filosofia, Facoltà Teologica Italia centrale Firenze 

ore 21.00

Modera: Aldo Tarquini, Espaces, Fiesole

Pierre Claverie, testimone di riconciliazione sulle ‘linee di frattura’ della storia

Jean-Jacques Pérennès, Institut Dominicain d’Etudes Orientales (IDEO), Il Cairo 

SABATO 7 LUGLIO

ore 9.00

Tavola rotonda: Costruire cittadinanza e rapporti nella giustizia

Modera: Giovanni Paci, Espaces Pistoia

Interventi di:

Mickaël Vérité, consulente del sindaco di Parigi Bertrand Delanoë

Cristina Giachi, assessore Università ricerca, politiche giovanili Firenze

Luigi Marini, magistrato, Corte di cassazione

ore 15.00

La sfida delle relazioni nella città plurale

Modera: Alessandro Cortesi, Espaces Pistoia

Interventi di:

Tonio Dell’Olio, responsabile di ‘Libera internazionale’

Annachiara Valle, giornalista ‘Famiglia cristiana’ e ‘Jesus’

Paolo Santachiara, assessore alla cultura comune di Novellara (RE), responsabile del progetto ‘Nessuno escluso’

ore 18.30 Conclusioni

————————————————————————-

Si prevede la possibilità di vitto e alloggio presso il convento san Domenico previa iscrizione e prenotazione.

Per l’iscrizione si prega di inviare comunicazione ai seguenti recapiti:

e-mail: info@domenicanipistoia.it

tel. 0573.50.93.82

Navigazione articolo